

Emporio Solidale
Emporio Solidale “Il Tassello”
Inaugurato dall’Associazione San Benedetto Onlus presso il Centro d’Ascolto Caritas di Quistello nel novembre 2019, questo nuovo emporio della solidarietà è nato grazie al sostegno ricevuto da Caritas Italiana e Caritas Diocesana di Mantova e realizzato con fondi CEI 8xMille.
È frutto del desiderio, dopo 20 anni di attività dell’associazione, di sostenere le persone bisognose in maniera sempre più accogliente, dignitosa e responsabile.
E’ un servizio che si sostiene nel tempo anche grazie alle donazioni dei fedeli in beni e denaro e grazie ai tanti volontari che vi operano ogni giorno.
E’ possibile visitarlo tutti i giorni feriali, sabato compreso, prendendo appuntamento al numero 0376_618977.
“IL TASSELLO” è un luogo di distribuzione GRATUITA di generi di prima necessità quali alimentari, igiene casa e persona, prima infanzia, casalinghi, materiale scolastico.
Le persone in difficoltà scelgono sui suoi scaffali gli articoli desiderati con il solo limite di un budget simbolico di punti a loro assegnati.
Possono fruire del servizio le famiglie disagiate residenti nei Comuni di San Benedetto Po, Quistello, San Giacomo delle Segnate e Quingentole, che ne abbiano fatto domanda attraverso il Centro d’Ascolto o i Servizi Sociali dei rispettivi Comuni e siano state autorizzate dall’équipe dell’Associazione.

Ogni prodotto donato o acquistato viene caricato a pc,
assegnandogli un punteggio che viene poi evidenziato a scaffale
Ogni famiglia ha un budget mensile di punti da utilizzare
per fare la spesa calcolato in base alle sue condizioni
Alla cassa passiamo ogni prodotto con il lettore di codici a barre
e stampiamo uno scontrino di riepilogo con i punti residui
Non solo cibo… anche igiene, pannolini per neonati, materiale scolastico, casalinghi, giocattoli 
Non solo beni materiali… anche beni relazionali come i biglietti del Cinema di Quistello
“IL TASSELLO” non è un supermercato come gli altri perchè…
➡ possono accedere solo le famiglie registrate a cui siano stati assegnati dei simbolici “punti spesa”;
➡ con i “punti spesa” non si copre tutto il fabbisogno famigliare, che va quindi integrato con altre fonti;
➡ si può trovare sugli scaffali solo un numero limitato di prodotti, sia come genere che come quantità, soggetto ad una disponibilità che varia nel tempo in base a risorse e donazioni;
➡ per garantire a tutti che le scorte non vengano esaurite dai primi che accedono all’emporio, ci sono dei limiti sulle quantità di alcuni prodotti;
➡ per evitare sprechi possono trovarsi in esposizione anche prodotti con confezione difettosa o che hanno superato la data di scadenza indicata come preferibile, solo se sono tutti integri dal punto di vista igienico-sanitario e rispettano il Termine Minimo di Conservazione previsto per legge (per i prodotti da “consumarsi preferibilmente entro” è esposta in bottega la relativa tabella di consumo a norma di legge, più eventuale proroga fornita dall’azienda produttrice);
➡ tramite insindacabili criteri stabiliti dal direttivo, il valore dei punti è attribuito non solo sulla base del prezzo di mercato equivalente, ma anche della disponibilità a magazzino, della reperibilità, della scadenza e deperibilità dei prodotti;
➡ la gestione è affidata a volontari, ossia persone generose che prestano servizio gratuitamente a favore degli altri, non professionisti, non stipendiati, non soggetti ad obbligo di prestazione e presenza; come volontari vi trovano spazio anche persone diversamente abili, giovani disoccupati in attesa di sbocchi lavorativi, persone soggette allo svolgimento di lavori di pubblica utilità